Macchie della pelle in estate

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Le discromie o macchie della pelle insorgono maggiormente dopo l'estate – dunque in seguito all’esposizione al sole - e sono una modificazione dell'uniformità del colorito cutaneo, che può essere circoscritta o diffusa. I pigmenti presenti nella nostra pelle assorbono la luce e - quindi - il colore e la luminosità della cute dipendono dalla quantità dei suddetti pigmenti. Se sono presenti molti pigmenti (melanina o emoglobina) la nostra pelle risulterà meno luminosa perché rifletterà meno la luce. La melanina è responsabile del colore scuro, l’emoglobina del colore rosso e i carotenoidi invece sono i pigmenti gialli che si accumulano nell'epidermide e nel tessuto sottocutaneo.

La complessità delle cause delle macchie della pelle implica la necessità di eseguire una corretta diagnosi durante una visita: è opportuno determinare la causa specifica e intraprendere la cura più adeguata ed efficace.

 

Rimedi per curare le macchie della pelle 

Dopo un attento esame clinico, si individua la profondità del pigmento e il tipo di macchia. Generalmente le macchie marroni o nere hanno una disposizione più superficiale del pigmento, cioè a livello dell'epidermide, mentre le macchie grigio blu sono dovute ad una disposizione più profonda del pigmento melanico, a livello del derma, ove è presente anche il pigmento responsabile dell’eritrosi (l’emoglobina). Maggiore è la profondità del pigmento, tanto più è difficile eliminare le macchie della pelle.

Esistono numerosi rimedi e soluzioni per uniformare il colorito della pelle: a grandi linee, si adottano terapie topiche specifiche per ogni caso, terapie chimiche a base di acidi (Chemoesfolianti), terapie fisiche (Laser) e terapie cosmetiche mirate.

Competenza, pazienza e costanza sono fondamentali per la risoluzione delle discromie. Il tempo necessario in media per curare le macchie della pelle va dai 6 ai 24 mesi.

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