Tutto quello che c'è da sapere sull'onicofagia: cause, conseguenze, rimedi

Mangiare le unghie è un'abitudine che nel tempo può portare al danneggiamento della cuticola. Che fare?

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Che cos'è l'onicofagia e cosa comporta?

L'onicofagia è un disturbo compulsivo che porta a mangiare le unghie nervosamente e continuamente. 
Si riscontra innanzitutto un danneggiamento della cuticola, la porzione di pelle posta ai lati delle unghie, per le quali svolge una fondamentale azione.
La cuticola serve infatti a proteggere le unghie e il tessuto che le circonda da eventuali traumi e da possibili infezioni. Eliminarla o danneggiarla può scatenare una maggiore suscettibilità ad agenti batterici o virali, determinando lo sviluppo di micosi o disturbi come il patereccio, noto anche come giradito.
Conoscere le cause che scatenano questa cattiva abitudine è un aspetto fondamentale per superare il disturbo.

Cause dell'onicofagia: perché mangiamo le unghie?

  • Situazioni di stress e di ansia. In genere, si associa un soggetto onicofagico a una persona in preda alla preoccupazione e al nervosismo, che scarica la tensione mordendosi le unghie. L'onicofagia, in questi casi, dà un senso di sollievo e di piacere momentaneo, in quanto contribuisce a sfogare la carica emotiva.
  • Anche l'autolesionismo è una causa: alcuni soggetti timidi e remissivi esprimono la loro rabbia rivolgendola verso se stessi piuttosto che all'esterno.
  • Imitazione di altri membri della famiglia. Talvolta, i bambini imparano rosicchiare le unghie senza alcuna motivazione psicologica più profonda, imitando semplicemente i genitori.
  • Noia. La noia non determina certamente l'esordio del disturbo, ma per il soggetto che possiede tale abitudine può essere estremamente difficile controllare lo stimolo a mangiarsi le unghie anche nei momenti d'inattività.

Dallo stato di salute delle unghie si può valutare lo stato di benessere dell'intero organismo: un'unghia sana ha una lamina rosea e una superficie liscia, regolare e semitrasparente. Un'unghia troppo sottile o con striature e solchi potrebbe essere la spia di carenze di vitamine o di sali minerali, come ferro e zinco, inoltre potrebbe segnalare patologie quali dermatiti, psoriasi, anemia o disturbi polmonari. Solitamente, però, il cambiamento di colore è determinato dalla tipica malattia delle unghie: l'onicomicosi, un'infezione che rende la superficie bianca o giallastra, frastagliata e friabile, causando scolorimento e ispessimento e provocando lo sfaldamento dell'unghia. Non è una condizione pericolosa, ma può causare dolore.

Questa patologia colpisce circa 6 milioni e mezzo di italiani ed è innescata dalla proliferazione soprattutto nella stagione estiva di lieviti, muffe e di un fungo che, penetrando attraverso microfessure e crepe, abbattono la cheratina delle lamine ungueali.  

La manicure può rovinare le unghie?

Per concludere un'accenno alla manicure: le unghie curate sono bellissime, e ci sono estetiste bravissime in questa pratica, ma l'abrasione dell'unghia naturale deve essere appena accennata in modo che non si indebolisca. Le fissurazioni sulla superficie ungueale sono sempre un terreno fertile per i batteri e le infezioni.